| Costantino: “Sei contento?”
Daniele: “Si, soprattutto perchè stiamo realizzando quello che abbiamo sempre voluto…”
C. “Se abbiamo avuto successo dobbiamo ringraziare i nostri “genitori putativi” Maria De Filippi e Maurizio Costanzo e il nostro agente Lele Mora ma la cosa meravigliosa è che nel film che stiamo girando riportiamo esattamente la nostra vita, condividendo quanto abbiamo già condiviso, cosa facevano prima di approdare in tv, come siamo arrivati a tanto successo, qual è il nostro segreto se mai ce n'è uno. ..”
D. “Ce ne siamo resi conto fin dai primi ciak, ce la stiamo facendo… credo proprio di si!”
C . “.. si, siamo proprio fortunati, magari per avere un'occasione simile ci sono persone che studiano 30 anni..”
D .“Ognuno di noi interpreta se stesso..”
C. “Non è tutto così semplice, Siamo due tipi molto esuberanti e prima di tutto abbiamo dovuto adattarci alle regole e ai meccanismi del cinema che fino a qualche tempo fa non ci appartenevano, alle pause per i dettagli tecnici, alla ripetizione continua delle scene rifatte continuamente da un'angolazione o da un'altra.
D . “L'importante è che arrivi il messaggio di due ragazzi che sognano, fanno di tutto per realizzarsi e ci riescono”.
C. “Cerchiamo di concentrarci e di dare il meglio sul set, rimanendo comunque veri e semplici per non deludere la gente che ci ama proprio per questo e che ogni giorno ci aspetta fuori dal nostro camper per festeggiarci..”.
D . “Giriamo ogni giorno con due cineprese e tre telecamere che ci inquadrano e vi assicuro non è sempre facile essere concentrati e pronti al ciak…”
C. “È chiaro che all'inizio avevamo un compito più difficile non essendo degli attori..”
D . “La difficoltà principale è nel reggere i ritmi, perchè continuiamo con le “serate” in giro per l'Italia e spesso rientriamo tardi la notte, ma facciamo di tutto per essere, al mattino, sempre pronti e disponibili sul set”.
C. “Diamo comunque il massimo possibile, come testimoniano i complimenti che ci fanno sia il regista Fabrizio Giordani che gli altri tecnici. Facciamo qualcosa che penso ci appartenga e che stiamo facendo al meglio. Ci rendiamo conto sempre di più della fortuna che abbiamo avuto, quella di poter passare dal mondo delle figurine a quello del cinema..”
D . “Ci godiamo il successo e ringraziamo i fan perchè è il loro entusiasmo che ci da' la forza e la carica giusta.. A Terni stiamo bene, riusciamo a frequentare la palestra ed avere ritmi di vita equilibrati dopo che per anni abbiamo vissuto in pratica soprattutto di notte. Ma non rinneghiamo affatto le “serate” che ci hanno fatto e ci fanno guadagnare bene e sono la nostra vita..”
C. “Non dimentichiamo mai che la nostra popolarità ci viene dal contatto diretto con in pubblico che incontriamo nei locali che ci accoglie sempre con rinnovato entusiasmo. La disponibilità da parte nostra è sempre massima…..
D. “Ti ricordi come siamo rimasti spiazzati quando abbiamo dovuto girare fin dai primi giorni quella che poi diventerà l'ultima scena del film? Molta gente non sa che sul set non si girano le scene secondo l'ordine che poi si vede al cinema ma magari il primo giorno devi interpretare una sequenza che nella storia si vedrà solo molto più in la e tu ti ritrovi tutto “spezzettato”..
C. “Certo che mi ricordo, dovevo entrare in un ambiente spingendo una porta tipo saloon e mi sono accorto che tu non c'eri perchè eri rimasto steso dietro l'ingresso della porta ad imprecare per la botta involontaria che ti avevo dato entrando: abbiamo dovuto sospendere la scena per le risate..”
D. “Comunque mi hanno soprannominato Humprey Bogart..”
C. “Si, t' ho visto come ti piacevi quando ti appoggiavi al bancone, toglievi gli occhiali lentamente e guardavi con gli occhi languidi le tue lenti e non la ragazza a cui dovevi chiedere di sposarti..”
D . “Ci siamo molto eccitati rendendoci conto che quando fai un film puoi diventare immortale. Abbiamo visto ultimamente “Poveri ma belli” di Dino Risi per ispirarci e chiaramente i due protagonisti di quel grande film degli anni'50, Maurizio Arena e Renato Salvatori sono rimasti nel ricordo della gente per mezzo secolo. Fa un certo effetto pensare che forse tra altri 50 anni al loro posto potremmo esserci noi ….
C. “ La pellicola è immortale..”
D. “Chi l'avrebbe mai detto che sarei diventato immortale come “Highlander”..
C. “Penso che ne dovremo fare tante di cose per diventare immortali, dobbiamo aspettare un po'. Per “Troppo belli” ci siamo ispirati a “Poveri ma belli” solo per le vicende dei due bei ragazzi protagonisti, ma la storia che raccontiamo noi è molto diversa perchè oltre a svolgersi ai tempi d' oggi, è modellata sulle nostre vere vicende: se in quel film i due protagonisti rincorrevano una bella donna, nel nostro noi due rincorriamo il sogno del successo..”. Noi oggi abbiamo una popolarità' enorme ma quando ci capita di finire sui giornali, resto ancora un po' sorpreso, soprattutto quando si occupa di noi un quotidiano importante come il “Corriere della sera”, che da sempre leggo, dedicandoci un ampio spazio
D. “Tutto quello che mi è successo in questo anno e mezzo mi è scivolato addosso, non mi sono preso un momento per riflettere su quello che stava accadendo anche se, rispetto a te, ho avuto molto più tempo libero a disposizione…”
“Tu si, io invece sono in un vortice velocissimo, spesso mi sento stanco e col bisogno di fermarmi a ricaricarmi di energia mentale e fisica, ma senza le figurine, le agende ed il lavoro a tappeto degli ultimi tempi il cinema non sarebbe mai arrivato, di questo sono sicuro.. Quindi tu hai potuto meglio godere il successo perchè hai avuto qualche periodo di relax, il mio telefono invece squilla continuamente..”
D.“Tu giravi come una trottola ed io ero negli studi dei Cinecittà a lavorare. Hai ragione, ripensandoci, l'anno scorso ero più rilassato di te perché non facevo così tante serate..”
C. “Beh, è leggermente differente, io andavo in giro con le telecamere dietro al collo in ogni momento ed ero più che stressato.. Ma tutto quello che è stato fatto è stato utilissimo, ringrazio Maria De Filippi per avermi tenuto a bada anche quando non capivo più niente ed ero frastornato dagli spostamenti continui (mi è capitato anche di essere in quattro città diverse ogni giorno e di risvegliarmi senza sapere dove mi trovassi..). Ho avuto la fortuna di arrivare a fare un film velocemente e ringrazio chi ci ha dato consigli utili per preparaci al meglio per questa nuova avventura..”
D. ”Il film racconta l'ambizione di un giovane entusiasta della vita che ha sei anni di meno del “fratellino” maggiore più scettico e disilluso e mette in evidenza il rapporto tra i due e le dinamiche scaturite dalla differenza di carattere e del modo di interpretare la vita (ad esempio dopo un nostro litigio lui si ubriaca e si butta a mare e dobbiamo andare a ripescarlo). Ognuno conosce i limiti dell'altro e cerca di aiutarlo, non siamo nient'altro che quello che siamo”.
C. ”Il nostro regista Fabrizio Giordani ci da' i consigli giusti, è sempre competente e ci da' la carica e ci fa essere noi stessi,”.
D . “Ascoltiamo volentieri anche i consigli dei tecnici e ci fidiamo dei loro giudizi, ci tolgono dall'imbarazzo dell'inesperienza ed assorbiamo tutta la loro energia positiva..”
D . “Quando mi chiedono a chi ci piacerebbe somigliare tra 40 anni rispondo che forse i due tipi ideali sarebbero Al Pacino e Robert De Niro che giocano alla pari in “Heat” o forse è meglio cercare di somigliare tra 20 anni a Brad Pitt e George Clooney..”
C. “Il mio rapporto col cinema è altalenante. Mi rilasso soprattutto con i film comici ma vedo e rivedo “Il gladiatore” ed i film epici pieni di spettacolarità, e con scenografie che ti avvolgono..”
D. “A me piacciono le storie vere, come ad esempio quelle che trattano di mafia. Non amo i thriller psicologici. Penso che un film ti debba tenere concentrato, altro che comici ed americanate..”
C. “Se potessimo fare qui in Italia dei film con i mezzi di Hollywood anche gli attori italiani sarebbero al top ovunque..”
D . “Si, lì oltre ad avere grandi mezzi hanno anche grandi scuole…....”
C. “Abbiamo scelto di non essere doppiati. Siamo coraggiosi ma quella che vogliamo che venga fuori è la nostra verità, la gente ci vuole bene per questo, di ragazzi belli ce ne sono tanti ma non tutti hanno il nostro seguito. La nostra forza è l'essere inesperti e forse è per questo che anche involontariamente diamo fastidio a qualcuno che magari sarebbe contento di essere al nostro posto..”
D. “Veniamo dalla tv e questo marchio non ce lo toglierà nessuno e sicuramente sappiamo che sarà penalizzante se vogliamo fare del cinema, soprattutto nei primi anni..”
C. “La nostra non è un'invasione di campo. Ci vorrebbe qualcuno che si prendesse cura di noi e ci facesse crescere come attori. Magari la nostra provenienza “televisiva” potrebbe portare nelle sale persone che normalmente non vanno al cinema. I film che funzionano e richiamano sono quelli della serie “Vacanze di Natale” o altri superpopolari: chi decide il successo di qualcuno o di qualcosa è il popolo, la gente comune..”.
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