Soggetto e sceneggiatura: Diana de Curtis,
Barbara Calabresi
Categoria: Docu-film Durata: 75 minuti
"Tra me come sono nella vita reale e Totò come appare in palcoscenico c'è una differenza abissale. Io odio la mia maschera che uso solo per servire il pubblico, però, allo stesso tempo, sento che è parte della mia anima. Non ho mai pensato, nemmeno per un attimo, di fare a meno di Totò e gli sono grato non una ma cento volte; prima di tutto perché mi ha dato il successo e poi perché, pur essendo in antitesi con Antonio de Curtis, mi aiuta ad essere veramente me stesso. Lo so parlo a rebus, racconto una storia scritta da Pirandello: ma questa è la mia storia".
La storia di Totò come non è mai stata raccontata: il racconto appassionante di una vita in continuo altalenare tra gioie e incredibili successi, inattese tragedie e cocenti tradimenti.
Il riscatto dalle sue umilissime origini, dove la fame e l'umiliazione di essere figlio di NN erano i suoi compagni di strada; le prime recite nei vicoli del Rione Sanità, a Napoli, per la sua adorata nonna e per i suoi piccoli amici; l'arruolamento volontario alle armi, per riuscire a mangiare tutti i giorni; i primi timidi passi nella Commedia dell'arte, tra la gioia inebriante dei primi applausi e la prepotenza esosa degli impresari; la grande occasione e la rapida ascesa verso il successo; il benessere e l'arrivo degli agi che non era mai potuto permettere; l'amore e la gelosia; il dramma e la passione; e poi la cecità, che arriva improvvisa a mettere un fermo ad una folgorante carriera e alla sua vita; la disperazione e poi la rinascita: Totò torna a recitare nonostante il buio dei suoi occhi: una magia ad ogni accendersi dei riflettori.
Il cinema e il teatro, la ferocia dei critici e l'affetto della gente.
Antonio de Curtis e Totò, due diversissime facce della stessa medaglia che incantano e commuovono.
Un principe chiamato Totò è un'antologia della sua vita, un album di famiglia che scorre sotto i nostri occhi con immagini inedite.
Manoscritti originali di poesie e canzoni, prendono vita dalla voce dei grandi dello spettacolo: Sofia Loren, Gigi Proietti, Sabrina Ferilli, Lucio Dalla, Alessandro Gassman, Dino De Laurentiis, Luca De Filippo, Fiorello, Massimo Ranieri, Lino Banfi, Enrico Montesano, Alda Merini, Mariangela D'Abbraccio, Ben Gazzarra, Fred Murray Abraham, Vincenzo Mollica, Enrico e Carlo Vanzina, Mario Di Gilio, Giulio Andreotti, Renzo Arbore.
Le foto di famiglia e gli oggetti a lui cari diventano spunto per aneddoti attraverso i ricordi di Liliana de Curtis, figlia di Totò: l'amicizia con Eduardo De Filippo e gli stratagemmi per sfuggire alla fame; il drammatico retroscena della celebre battuta Siamo uomini o caporali; le mille avventure e la tormentata storia d'amore con Liliana Castagnola, bellissima diva degli anni '30, che con Totò visse una struggente storia d'amore e che, all'apice del successo, si tolse la vita dopo essere stata abbandonata; l'incontro con il grande amore, la sedicenne Diana, che fugge in piena notte dal collegio per raggiungerlo; la gelosia ossessiva, la fine del matrimonio e la composizione della struggente canzone Malafemmina; il nuovo amore, Franca Faldini e il dramma della cecità; il primo provino per il cinema e una preziosa raccolta di 15 fumetti del 1954, che vedono protagonista Totò, che ne ha scritto i testi e diretto la realizzazione, sono solo alcuni degli aspetti più segreti e privati dell'uomo Antonio de Curtis, principe serio e malinconico e di Totò, artista immortale.
Un'occasione unica per dare voce a Totò e ascoltare le voci che hanno riempito la sua vita; "Un omaggio non convenzionale - dice Mario Sesti direttore artistico della Festa del Cinema che cura la sezione Extra - costituito da una sorta di scia di presenze mediatiche, dalla tv al cinema al teatro al fumetto alla musica, che dimostra innanzitutto come Totò sia stato forse il più grande autore multimediale dello spettacolo contemporaneo: un uomo-orchestra, per citare una gag che gli era particolarmente cara".
CAST TECNICO:
Regia: Fabrizio Berruti Sceneggiatura: Diana De Curtis e Barbara Calabresi