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CUBA LIBRE
VELOCIPEDI ai TROPICI

Regia:
DAVID RIONDINO

nazionalità; ITALIANA
anno di produzione: 1996
durata film: -
location: -
Distribuzione: -

In occasione del festival del cinema dell'Avana, volano dall'Europa a Cuba alcuni europei, come tutti gli anni avviene. Tra di loro, ce ne sono cinque che ci interessano particolarmente; ognuno dei quali porta con sé una diversa idea, che racconta un modo di immaginareda europei le molte suggestioni che l'isola evoca. David armato di una piccola telecamera, vuole realizzare un servizio sul festival; ha in testa un parallelo tra l'Avana di oggi e la Roma del 1948, quella di Ladri di Biciclette di De Sica e Zavattini; e cerca di capire se è possibile ricostruire lo stesso percorso, verificare a distanza di quarant'anni cosa diventerebbe quel soggetto. Antonio è un fotografo alquanto cinico che và all'Avana a realizzare un servizio su un paio di scarpe, insieme ad una modella, Tatiana, e vuole usare i luoghi e i simboli Havaneri come cornice alla pubblicità delle sue scarpe:Monica va a portare alle scuole cubane dei quaderni raccolti in Italia da una organizzazione di volontari, ed è affascinata dalla tradizione di combattenti cubani, di cui il Che è simbolo. Un anziano Poeta, con la sua assistente Elisabetta, compie il suo ultimo viaggio, per rivedere luoghi a lui cari in gioventù, densi di evocazioni hemingwaiane, nerudiane, rivoluzionarie, umanistiche. Paolo, un commerciante che doveva rimanere dieci giorni è ormai laggiù da un mese, disperso e catturato dalla sensualità dei tropici, continuamente innamorato, quasi per cambiar vita.I nostri personaggi compiranno dei brevi percorsi che tratteggeranno una storia compiuta, con differenti esiti. Ma uno solo di questi, David, lo seguiremo in una vicenda più consistente, sulla quale gli altri si affacceranno via via, ma lentamente. Cercando la bicicletta incontreremo quà e là il Poeta, il fotografo e la ragazza dei quaderni con l'innamorato: ognuno di loro parallelamente sviluppa la sua piccola storia. E la bicicletta? La ritroveremo, alla fine, quando David che ha percorso senza accorgersene le tappe di Ladri di Biciclette dichiara che quella sua idea non ha alcun senso. E così, forse, a quarant'anni di distanza le biciclette perdute a Roma si ritrovano all'Avana.

Soggetto: -
Sceneggiatura: Francesco Bruni, Roberto Duiz, David Riondino, Paolo Virzi'
Scenografia: Vittorio Ferrero, Roberto Perini
Montaggio: Mauro Bonanni
Costumi: Rosa Palma
Fotografia: Federico Schlatter

David DAVID RIONDINO
Monica SABINA GUZZANTI
Paolo ANTONIO CATANIA
Antonio DARIO CASSINI
Tatiana BJLIANA BOSNIAKOVIC
Poeta REMO REMOTTI
Elisabetta ILENIA MARINO
Gino MASSIMO OLCESE
Michele ADOLFO MARGIOTTA
Ciccio GIANNI FANTONI
Critico TATTI SANGUINETTI
Roberto ROBERTO PERINI
Alicia NOEMI GARCIA
Oscar RODNEY IMENEZ
Carlos VLADIMIR CRUZ
Guillermo TITO JUNCO