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COLPO DI STADIO

Regia:
SERGIO CABRERA

nazionalità; ITALIANA
anno di produzione: 2000
durata film: -
location: -
Distribuzione: -

In una recente intervista, il comandante Marcos dell'Esercito Zapatista per la Liberazione Nazionale (Ejército Zapatista de Liberaciòn Nacional) riferendosi allo Spirito Allegro dei messicani Chapas, ha commentato: ''Contro l'orrore, si deve usare l'umore. Bisogna ridere tanto perché il mondo non diventi quadrato e non si fermi. Ridere rende ogni cosa più morbida.'' E vorrei aggiungere che ridere non solo ammorbidisce ogni cosa ma aiuta anche a vedere le cose. Non solo ammorbidisce gli orrori ma li rende evidenti. Ridere aiuta a capire. Bisogna usare la risata per dimostrare a coloro che credono ancora nell?orrore, che abbiamo superato la paura e che siamo determinati ad attraversare i suoi confini paralizzanti per attivare il processo dell'immaginazione verso la pace.

Questo film è nato così. Un aneddoto fantasioso sulla dignità del nemico è stato trasformato in una metafora tragicomica, una gigantesca bambola russa che funziona al contrario: anziché più piccola, ogni bambola ne contiene una più grande.

Un gruppo di combattenti guerriglieri e di poliziotti decidono - alle spalle dei rispettivi ufficiali in comando - di raggiungere una tregua, in modo da poter guardare, tutti insieme, la finale dei Mondiali di Calcio 1994 sull'unico televisore esistente in un remoto villaggio colombiano. Una scusa per guardare la finale di una partita di calcio diventa un ''idea'' e quell''idea'' potrà riflettersi nell'arena sociale.

Vorrei ricordare agli spettatori quanto è speciale poter vivere in pace ed avere il privilegio di guardare una partita come quella di calcio con delle regole chiare, degli obiettivi precisi e delle vittorie definite. E qui, nell'urgenza di guardare la partita a tutti i costi, la pace non può attendere, se i protagonisti vogliono vederla...da vivi! Il grande ''tycoon'' hollywoodiano David O. Seizenick una volta disse che il soggetto di un buon film può essere scritto sopra una scatola di fiammiferi. Proverò a farlo. In una remota cittadina sorta intorno ad un pozzo petrolifero, una squadra di poliziotti combatte un gruppo di guerriglieri. Dopo svariati incontri e scontri e grandi difficoltà, i due gruppi pervengono ad una sorta di patto: guardare insieme la finale dei Mondiali di Calcio 1994 sull'unico televisore del paese.

Risultato: Colombia 5 -Argentina 0.

Soggetto: CLAUDE PIMONT e BEN ODELL
Sceneggiatura: HUMBERTO DORADO, CLAUDE PIMONT, BEN ODELL ,SERGIO CABRERA, SANDRO SILVESTRI, MAURA VESPINI
Scenografo: MASSIMO SPANO Costumista REBECA PINERES
Musiche: GERMAN ARRIETA GONZALO SAGARMINAGA
Montaggio: FERNANDO PARDO NICHOLAS WENTWORTH
Dirett. della fotografia: GIANNI MAMMOLOTTI

Maria EMMA SuareZ
Carlos Nicolas Montero
Klaus Mauser Andrea Giordana
Barbara Bertolli Lorena Forteza

Sergente Garcia Cesar mora
Comandante Felipe Flavio caballero
Padre Bueno Humberto dorado
Jose' Josu' Raul sender
Lucia Florina Lemaitre
Poliziotto Alvarez LUIS EDUARDO ARANGO

con la partecipazione straordinaria
di FAUSTO CABRERA nel ruolo del Comandante Pepe
e MIMI LAZO nel ruolo di Samara