1943, primi di Settembre.
Nella piccola stazione dei Carabinieri di Civita di Terontola, c'è fermento.
Il vice-brigadiere Umberto Petroni e l'appuntato Marzillo sono stati incaricati di portare assistenza a due colleghi provenienti dal Sud, che stanno traducendo a Venezia un certo Raoul Nuvolini, accusato di varie truffe.
Il treno è in ritardo, c'è stato un problema di coincidenze, di scambi ferroviari e allora, com'è come non è, accade che, poco prima di infilarsi nel tunnel attiguo alla stazione di Terontola, il treno si scontri con un piccolo convoglio carico di tedeschi, che poco prima, per proterva spavalderia, hanno esploso una raffica di mitra dimostrativa e ferito ad una gamba l'appuntato Marzillo.
Lo scontro provoca morti e feriti: ambulanze e mezzi di fortuna accorrono sul posto per portare i poveretti all'ospedale.
Dal tunnel fumigante emerge una figura singolare: un bell'uomo vestito con eleganza anche se barcollante e sporco. Dal polso gli ciondola una catenella di costrizione.
Umberto lo nota e gli chiede i documenti: è Raoul Nuvolini. I suoi angeli custodi sono finiti all'ospedale.
In breve, questa serie di coincidenze mette Umberto di fronte ad un dovere improcrastinabile: dovrà essere lui, sebbene privo del fido Marzillo, a scortare a Venezia il truffatore, gli ordini non si discutono.
Si, va bene, gli ordini non si discutono, ma chi ci discute con Luisa, storica fidanzata di Umberto che, dopo tanti anni in attesa che il suo amato (come da regolamento) raggiungesse l'età alla quale ad un carabiniere è permesso sposarsi, sta preparando l'evento? La promessa davanti al prete è fissata di là a due giorni.
Insomma, un casino che non staremo a descrivervi: vi basti sapere che Umberto è irremovibile, ancorché dispiaciuto. Partirà immediatamente per la missione.
Non ha fatto i conti, il nostro vice-brigadiere, col caratterino di Luisa che, senza dirgli niente, sale sul treno diretto a Venezia e "appare" al fidanzato quando sono ormai lontani da Terontola.
Epica litigata e conseguente, rassegnata riappacificazione: sotto sotto, questa specie di viaggio di nozze forzato non dispiace neanche a Umberto.
Ha inizio così l'avventura dei nostri tre personaggi lungo l'Italia di quei momenti tragici e affamati.
Man mano che si sale verso il Nord, occupato da tedeschi e fascisti, si scende nel dramma e nel dolore di un Paese straziato da tre anni di guerra, una guerra che mostra il suo volto assurdo e terribile anche nella quotidianità spiccia.
Da questa discesa all'inferno, Umberto e Luisa trarranno una nuova coscienza, una diversa consapevolezza e sapranno prendersi responsabilità di ordine morale, una volta posti di fronte a scelte difficili.
Nuvolini riscatterà una vita mediocre e posticcia, con un gesto di grande nobiltà.
Tutta la vicenda viene rievocata, ai giorni d'oggi, dalla nipote di Luisa, che s'imbatte casualmente nel diario della nonna.
Diario che riserverà a lei (e a noi) un'ultima, straordinaria sorpresa. |